Festa della Divina Misericordia

Questa mattina, durante la santa Messa, ho visto Gesù sofferente. La Sua Passione si è riversata sul mio corpo, benché in maniera non visibile, ma non meno dolorosa. Gesù mi ha guardato ed ha detto: Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. Se non adoreranno la Mia Misericordia, periranno per sempre. Segretaria della Mia Misericordia, scrivi, parla alle anime di questa Mia grande Misericordia, poiché è vicino il giorno terribile, il giorno della Mia giustizia.” (17.II.37. Diario, 965)

La Festa della Misericordia è celebrata la prima domenica dopo Pasqua. Questo è il desiderio del Signore Gesù che disse a Suor Faustina:

Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.” (Diario, 49)

La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua.” (Diario, 699)

Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l’abisso della Mia Misericordia.” (Diario, 88)

Il giorno seguente, dopo la S. Comunione, udii questa voce: „Figlia Mia, guarda l’abisso della Mia Misericordia e rendi onore e gloria a questa Mia Misericordia e fallo in questo modo: riunisci tutti i peccatori del mondo intero ed immergili nell’abisso della Mia Misericordia. Desidero darMi alle anime. Desidero le anime, figlia Mia. Nel giorno della Mia festa, nella festa della Misericordia, attraverserai il mondo intero e condurrai le anime avvilite alla sorgente della Mia Misericordia, lo le guarirò e le fortificherò.” (Diario, 206)

Desidero che la prima domenica dopo la Pasqua sia la Festa della Misericordia. Chiedi al Mio servo fedele che in quel giorno parli al mondo intero di questa Mia grande Misericordia: in quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene.” (Diario, 300)

Condizioni: la Santa Comunione dopo una buona confessione, fiducia verso Dio e la misericordia verso il prossimo

„In molteplici apparizioni il Signore Gesù definì non solo la collocazione della Festa nel calendario liturgico della Chiesa, ma anche il motivo e lo scopo della sua istituzione, le modalità di preparazione e di celebrazione e le grandi promesse ad essa legate. La più grande è la grazia del “perdono totale delle colpe e delle pene” collegata all’accostarsi, in quel giorno, alla Santa Comunione dopo una buona confessione (senza alcun legame con il più piccolo peccato), nello spirito del culto della Divina Misericordia ovvero con un atteggiamento di fiducia verso Dio e di amore attivo verso il prossimo.” (s. M. Elżbieta Siepak ISMM) www.faustyna.it

28.IV.1935. Domenica in Albis, cioè festa della Misericordia del Signore, chiusura del Giubileo della Redenzione. (…) Quando la funzione stava per finire ed il sacerdote prese il Santissimo Sacramento per impartire la benedizione, tutto a un tratto vidi il Signore Gesù con lo stesso aspetto che ha nell’immagine. Il Signore diede la benedizione ed i raggi si diffusero su tutto il mondo. All’improvviso vidi un bagliore inaccessibile, a forma di un’abitazione di cristallo intessuta con onde di luce, impenetrabile a qualunque creatura e spirito. Per accedere a quel bagliore c’erano tre porte e in quel momento entrò Gesù, con lo stesso aspetto che ha nell’immagine, in quel bagliore, attraverso la seconda porta, fino all’interno dell’unità. Questa è l’unità trina, che è l’incomprensibile infinito. Inaspettatamente udii una voce: „Questa festa è uscita dalle viscere della Mia Misericordia ed è confermata nell’abisso delle Mie grazie. Ogni anima che crede ed ha fiducia nella Mia Misericordia, la otterrà”. (Diario, 420)

Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua dev’essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia. Ti nomino dispensatrice della Mia Misericordia. Dì al confessore che quest’immagine deve venire esposta in chiesa e non nel convento dentro la clausura. Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa.” (Diario, 570)

Una volta udii queste parole: Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia.L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l’eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. Ogni anima nei Miei confronti rifletterà per tutta l’eternità sul Mio amore e sulla Mia Misericordia. La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia.” (Diario, 699)

Desidero concedere la remissione totale, alle anime che si accostano alla confessione ed alla santa Comunione nel giorno della festa della Mia Misericordia”. E mi ha detto: „Figlia Mia, non aver paura di nulla, Io sono sempre con te, anche se ti sembra che Io non ci sia; ed il tuo abbassarti Mi attira dal Mio alto trono ad unirMi strettamente a te”. (Diario, 1109)

Sì, la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia Misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta. Per mezzo di questa immagine concederò molte grazie alle anime, essa deve ricordare le esigenze della Mia Misericordia, poiché anche la fede più forte, non serve a nulla senza le opere”. (Diario, 742)

Figlia Mia, dì che la festa della Mia Misericordia è uscita dalle Mie viscere a conforto del mondo intero”. (Diario, 1517)

La novena alla Divina Misericordia

Il Signore mi ha detto di recitare questa coroncina per nove giorni prima della festa della Misericordia. La novena deve cominciare il Venerdì Santo. „Durante questa novena elargirò alle anime grazie di ogni genere”. (Diario, 796)

Gesù mi ordina di fare una novena prima della festa della Misericordia e debbo cominciarla oggi per la conversione del mondo intero e perché venga conosciuta la Misericordia di Dio. „Percbé ogni anima esalti la Mia bontà. Desidero fiducia dalle Mie creature. Esorta le anime ad una grande fiducia nella Mia insondabile Misericordia. L’anima debole, peccatrice, non abbia timore di accostarsi a Me, ed anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra, tutto sprofonderà nell’abisso della Mia Misericordia”. (Diario, 1059)

Collegamenti esterni/Bibliografia

www.sourfaustina.it

www.documentacatholicaonia.eu (La Misericordia Divina nella mia anima. Diario di Santa Faustina Kowalska)