Immagine della Divina Misericordia

L’immagine di Gesù Misericordioso, Eugeniusz Kazimirowski, Vilnius, 1934

Porgo agli uomini il recipiente, al quale devono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù, confido in Te.” (Diario, 327)

Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia.” (Diario, 570)

Il 22 febbraio 1931 a Plock Suor Faustina ebbe la visione del Signore Gesù, che le ordinò di dipingere un’immagine secondo quel modello con la scritta: „Gesù, confido in Te”:

La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: „Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero.” (Diario, 47)

Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria.” (Diario, 48)

Suor Faustina scrive nel suo “Diario”:

Quando ne parlai al confessore, ricevetti questa risposta: „Questo riguarda la tua anima.” Mi disse così: „Dipingi l’immagine divina nella tua anima”. Quando lasciai il confessionale, udii di nuovo queste parole: „La Mia immagine c’è già nella tua anima. Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.” (Diario, 49)

Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me. Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini.” Poi Gesù si lamentò con me dicendomi: „La sfiducia delle anime Mi strazia le viscere. Ancora di più Mi addolora la sfiducia delle anime elette. Nonostante il Mio amore inesauribile non hanno fiducia in Me. Nemmeno la Mia morte è stata sufficiente per loro. Guai alle anime che ne abusano!” (Diario, 50)

Gesù ha spiegato poi il significato di questi raggi:

Una volta che il confessore mi ordinò di chiedere a Gesù che cosa significano i due raggi che sono in quest’immagine, risposi: „Va bene, lo domanderò al Signore.” Mentre pregavo udii interiormente queste parole: „I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime… Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della Mia Misericordia, quando sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre Mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio.” (Diario, 299)

L’immagine di Gesù Misericordioso, Adolf Hyla, Cracovia, 1944

Gesù disse a Suor Faustina:

„Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l’abisso della Mia Misericordia.” (Diario, 88)

Porgo agli uomini il recipiente, al quale devono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù, confido in Te”. (Diario, 327)

Una volta Gesù mi disse: „Il Mio sguardo da quest’immagine è tale e quale al Mio sguardo dalla croce.” (Diario, 326)

Venerdì Santo, alle tre del pomeriggio, quando entrai in cappella, udii queste parole: „Desidero che quell’immagine venga pubblicamente venerata”, e subito vidi Gesù che agonizzava sulla croce fra atroci tormenti e dal Cuore di Gesù uscirono gli stessi due raggi che ci sono in quell’immagine. Sabato. (Diario, 414)

„Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua dev’essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia. Ti nomino dispensatrice della Mia Misericordia. Dì al confessore che quest’immagine deve venire esposta in chiesa e non nel convento dentro la clausura. Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa.” (Diario, 570)

Sì, la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia Misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta.Per mezzo di questa immagine concederò molte grazie alle anime, essa deve ricordare le esigenze della Mia Misericordia, poiché anche la fede più forte, non serve a nulla senza le opere”. (Diario, 742)

Oggi ho visto la gloria di Dio che si propaga da questa immagine. Molte anime ricevono grazie, benché non ne parlino ad alta voce. Sebbene le sue vicissitudini siano di vario genere, Iddio ottiene gloria per suo mezzo e gli sforzi di satana e degli uomini malvagi s’infrangeranno e verranno annientati. Nonostante la rabbia di satana, la divina Misericordia trionferà sul mondo intero ed avrà il culto di tutte le anime. (Diario, 1789)

Una volta che andai dal pittore che stava dipingendo l’immagine e m’accorsi che non era così bella come è Gesù, mi rattristai molto per questo, ma lo nascosi nel profondo del cuore. Quando uscimmo da casa del pittore, la Madre Superiora rimase in città a sbrigare varie faccende ed io tornai a casa da sola. Andai subito in cappella e mi sfogai piangendo a dirotto. Dissi al Signore: „Chi può dipingerTi bello come sei?” All’improvviso udii queste parole: „Non nella bellezza dei colori né del pennello sta la grandezza di questa immagine, ma nella Mia grazia.” (Diario, 313)

Condizioni: fiducia e la misericordia verso il prossimo (opere di misericordia)

Se mancherà il fondamento, ovvero la formazione della vita cristiana nello spirito di fiducia verso Dio e la misericordia verso il prossimo, allora nessuna delle forme di culto sarà un atto autentico di culto e non porterà i risultati attesi. (s. M. Elżbieta Siepak ISMM) www.faustyna.it

Il Signore Gesù disse a Suor Faustina:

Figlia Mia, se per tuo mezzo esigo dagli uomini il culto della Mia Misericordia, tu devi essere la prima a distinguerti per la fiducia nella Mia Misericordia. Esigo da te atti di Misericordia, che debbono derivare dall’amore verso di Me. Devi mostrare Misericordia sempre e ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti. Ti sottopongo tre modi per dimostrare Misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione, il secondo è la parola, il terzo la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della Misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell’amore verso di Me. In questo modo l’anima esalta e rende culto alla Mia Misericordia.” (Diario, 742)

Le grazie della Mia Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un’anima ha fiducia, più ottiene.Sono di grande conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, poiché è Mio desiderio dare molto anzi moltissimo. Mi rattrista invece se le anime chiedono poco, comprimendo i desideri dei loro cuori”. (Diario, 1578)

Collegamenti esterni/Bibliografia

www.sourfaustina.it

www.documentacatholicaonia.eu (La Misericordia Divina nella mia anima. Diario di Santa Faustina Kowalska)